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domenica 8 gennaio 2012

2012...QUE SERA SERA...WHAT EVER WILL BE, WILL BE...

...BUON ANNO A TUTTI!!!
Scusate il ritardo ma sono appena piombata nella realtà...ed è stato piuttosto traumatico! Il mio anno nuovo è iniziato con una bella cena a casa di una cara amica e con il ritrovamento di una lanterna volante piena di scritte augurali davanti a casa...dite che sarà di buon auspicio?! ...riuscirà ad illuminare la strada giusta da percorrere per l'anno nuovo?!
Il 2012 sarà un anno tosto...ci saranno decisioni importanti da prendere e il portafoglio sarà un po' più vuoto ma non ci sarà il tempo per scoraggiarsi...nessuno puo' portarci via l'affetto, l'amore e i sogni!
Domani si tornerà alla normale quotidianità e l'anno nuovo inizierà davvero...sicuramente mi mancheranno tantissimo i bellissimi momenti passati negli ultimi giorni...giorni in cui il tempo sembrava essersi fermato, giorni che ci hanno regalato una quotidianità diversa, fatta di calore, semplicità e condivisione...ci siamo presi del tempo per fuggire da una città che ultimamente ci va un po' stretta, siamo partiti con pochi vestiti in uno zaino, dei libri e due macchine fotografiche, lontani da tv e lontani da internet, siamo tornati nel "nostro" piccolo rifugio.

...abbiamo camminato, camminato e camminato...così tanto che i muscoli a fine giornata mi facevano male...ma abbiamo regalato ossigeno al nostro corpo e nuovi colori per i nostri occhi! Quest'anno la neve è arrivata in ritardo...ha nevicato poco ma abbiamo avuto la fortuna di goderci una passeggiata (la stessa dell'anno scorso) sulla neve fresca...la neve ci ha svelato solo impronte di animali ed è stato bello scoprire di essere stati i primi a percorrere il sentiero dopo la nevicata!

...mi sono lasciata scivolare su un laghetto ghiacciato...

...la natura ci ha ricordato la sua maestosità e la bellezza dei suoi piccoli doni...


...il cielo ci ha regalato dei tramonti spettacolari...

 ...abbiamo mangiato cose semplici, come una pasta improvvisata con erbe selvatiche trovate lungo la strada e il vin brulè per scaldarci...

 ...ci siamo goduti il tè con i biscotti nel pomeriggio e ho letto tantissimo la sera prima di addormentarmi, riscaldata dal fuoco del camino...
Tra tutti i libri che ho letto vi consiglio solo "Mama Tandoori" di Ernest van der Kwast (è stata una lettura davvero spassosa!) e "Italia" di Marco Lodoli (una storia davvero triste ma ben scritto).

Quest'anno ho deciso di non stilare la lista dei miei buoni propositi...sono troppi...ma ho trovato questa bella filastrocca che li racchiude un po' tutti! ;-)

Filastrocca di capodanno:
fammi gli auguri per tutto l'anno:
voglio un gennaio col sole d'aprile,
un luglio fresco, un marzo gentile;
voglio un giorno senza sera,
voglio un mare senza bufera;
voglio un pane sempre fresco,
sul cipresso il fiore del pesco;
che siano amici il gatto e il cane,
che diano latte le fontane.
Se voglio troppo, non darmi niente,
dammi una faccia allegra solamente.
 (Gianni Rodari)

mercoledì 10 marzo 2010

FARIFRITTATA DI BARBA DI BECCO E PAPAVERO

Altro che palline puzzolenti e polverose...l'altro giorno Luca mi ha fatto un regalo decisamente più originale: barba di becco e papavero - due piante erbacee mangerecce che non avevo mai sentito nominare e che mi ha fatto piacere scoprire!
La barba di becco (Tragopogon pratensis L.) è una pianta erbacea di origini molto antiche (sembra che sia raffiguarata persino in un affresco pompeiano). Il nome così buffo pare che derivi dalla somiglianza delle setole del suo frutto con la barba di un caprone("tragos "= caprone e "pogon" = barba), ma anche da una dizione longobarda ("bikk" = becco).
Le proprietà di questa pianta sono diuretiche, sudorifere, depurative e astringenti.
Le radici si raccolgono quando la pianta è a riposo (settembre/ottobre oppure marzo/aprile, prima che si formi il fiore) e, secondo la medicina popolare, possono essere utilizzate in decotto come calmante per la tosse o in generale come purificante delle vie respiratorie e per combattere i malanni di stagione.
Ma il maggior impego di questa pianta è un cucina, dove possono essere utlizzate sia le foglie che le radici.
La radice è pittosto grossa simile ad una carotina, piena di filini più o meno sottili e, a differenza di quanto mi aspettavo, il suo sapore non è affatto amaro ma è dolciastro - questo è dovuto al fatto che contiene l'inulina. A me ha ricordato molto il sapore degli asparagi, ma meno intenso, più delicato e più dolce...anche se alcuni lo associano al sapore delle noci o addirittura delle ostriche.
Si può cucinare in vari modi: lessata, alla griglia, in pastella, saltata in padella...oppure può anche essere tagliata a dischetti che possono essere fatti essicare e conservati in vasetti di vetro. In passato le radici essicate venivano addirittura macinate e ridotte in farina da utlizzare per prodotti da fornooppure venivano tostate in forno e utilizzate come surrogato del caffè. L'unico difetto è che è un pò difficile pulirle...ma basta armarsi di un pò di pazienza!
Le foglie, invece, possono essere utilizzate in insalate oppure cotte in minestre.
Il papavero invece non ha niente a che vedere con quello da oppio...anche se io non sarei affatto in grado di riconoscerlo! Si tratta delle foglie che crescono prima della comparsa degli steli dei fiori. Le foglie cresono a piccoli cespuglietti, hanno forma un pò tondeggiante e sono morbide anche al tatto...sembrano molto delicate proprio come i loro fiori!
Si possono mangiare in insalata oppure cottie aggiunti a minestre, frittate, frittelle...attenzione perchè a noi ha creato sonnolenza!!!
Vi consiglio di provarli se ne avrete l'occasione!

Noi abbiamo assaggiato le radici scottate e saltate in padella:
...mentre il papavero e le foglie lunghe della barba di becco sono finite in una farifrittata, cioè una frittata senza uova! (ho preso spunto da questo libro)

Ingredienti (circa 3 porzioni):
150 gr di farina di ceci
300 ml di acqua
sale
olio
foglie di papavero e foglie di barba di becco

Mescolate bene la farina di ceci con l'acqua aiutandovi con una frusta. Poi lasciate riposare il composto in frigorifero per almeno mezz'ora. Nel frattempo fate saltare in padella le verdure con un pochino di olio e salate a piacere. Nota - potete utilizzare qualsiasi tipo di verdura!
Prendete il composto di farina di ceci e montatelo un pò con una forchetta, in modo da incorporarvi un pò di aria, e versatelo nella padella fino a cottura. Buon appetito!