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lunedì 28 novembre 2011

NATALE SI AVVICINA...BUONI PROPOSITI!

Dovete sapere che qualche tempo fa avevo pensato di abbandonare questo blog...mi sentivo un po' imprigionata in questo spazio, come se stare qui non mi avrebbe portato da nessuna parte, il tempo passava e mi sentivo completamente in panico quando mi trovavo davanti alla pagina bianca del post....ditemi che è capitato anche a voi?!
Poi ho cercato di prendermi un po' più "alla leggera"...ma con la consapevolezza che non ce l'avrei mai fatta a staccarmi da questo angolino tutto mio, il mio piccolo rifugio...dopotutto non è un lavoro, nessuno mi obbliga a farlo, questo spazio deve essere un piacere e non deve diventare una costrizione o una fonte di ansia!
Ho capito che forse quello che mi manca è un approccio più concreto...forse umano ...è rendermi conto che dall'altra parte c'è davvero qualcuno che dedica un po' del suo tempo a leggere le mie pagine e a lasciarmi un commento. Ogni volta che leggo un vostro commento mi sento davvero sorpresa e felice....e quando mi cade l'occhio sull'elenco dei followers...aiuto, mi viene un sussulto...caspita, siete proprio tanti lì dietro! Forse è arrivato il momento di uscire da questi confini virtuali e interagire di più con voi, dopotutto leggo alcuni dei vostri blog da anni e mi sembra di conoscervi da sempre...so come passate le giornate, avete condiviso matrimoni e nascite, vi sfogate nelle giornate no e siete contagiosi quando siete felici, so cosa vi piace e cosa vi piacerebbe...insomma, veniamo al dunque...per questo motivo quest'anno ho deciso di buttarmi e partecipare allo scambio di Natale promosso da Daniela.
Se volete partecipare anche voi, cliccate qui per sapere cosa fare...e poi non vi resta che liberare la vostra fantasia!
Spero che questo lunedì abbia portato dei buoni propositi anche a voi e vi auguro di passare una splendida settimana!

martedì 1 marzo 2011

LE BAGIGIE...NOT JUST PEANUTS

Qualche giorno fa ho scoperto che oggi, 1 Marzo, è il Peanut Butter Lovers Day...quale occasione migliore per inaugurare il mio primo vasetto di burro di arachidi che giace indisturbato nella dispensa?
Ho acquistato il burro di arachidi per curiosità, non l'avevo mai assaggiato ma molti di voi si saranno accorti che è sempre presente in ogni telefilm americano che si rispetti! ...e chi di voi da bambino non si è fatto venire la voglia di gustarsi una bella fetta di pane spalmata di burro di arachidi per merenda guardando telefilm americani? Non so voi, ma io nell'ora della merenda mi sono immaginata spesso di mangiare burro d'arachidi a cucchiaiate davanti alla tv oppure di rubarlo dalla dispensa per mangiarlo di nascosto...beh, se l'avessi fatto davvero ora sarei big size!
...e così questa crema golosa è arrivata fino a noi ed ora lo potete trovare in qualsiasi supermercato, oppure potete prepararvelo da soli visto che pare che sia è semplicissimo!
Negli Stati Uniti è burro di arachidi è un must e ho scoperto che in realtà gli americani non lo mangiano solo per merenda/colazione, ma lo usano anche come un vero e proprio condimento nella pasta, nelle verdure...insomma sono tutti peanut butter addicted!
Beh, io l’ho assaggiato e mi è caduto un mito...non è male ma c’e decisamente di meglio!
E' sicuramente una ricca fonte di proteine vegetali ma ha anche un sacco di calorie (oltre 613kcal per 100g!) e grassi (53g per 100g!)...in compenso è naturale, non ha additivi, non ha conservanti e nemmeno coloranti...quindi si potrebbe definire come un cibo sano-non-sano.
...una curiosità...pare che il burro di arachidi sia stato inizialmente venduto come fonte di proteine per le persone con denti guasti.
...un'insolita paura...esiste la Arachibutyrophobia, cioè la paura che il burro di arachidi si attacchi sotto il palato nella bocca!
...un ricordo d'infanzia...Pippo si trasformava in Superpippo (super eroe) mangiando proprio noccioline!
...una nota poco piacevole...moltissimi bambini americani sono allergici alle arachidi, e questo dato è in continua crescita.

(immagine presa da qui)

...ma torniamo a noi...dopo il primo cucchiaino ho capito che quel vasetto di burro di arachidi sarebbe destinato a rimanere nel frigorifero mesi e mesi...così ho deciso di utilizzarlo in qualche modo e mi sono lasciata inspirare da questa ricetta.

BISCOTTI DI AVENA AL BURRO DI ARACHIDI

 250 gr di farina
180 gr di fiocchi di avena (piccoli)
2 cucchiaini di bicarbonato
1 cucchiaino di sale
100 ml di olio di semi
200 gr di zucchero di canna
2 cucchiaini di vaniglia
1/2 tazza di latte di soia

* in realtà mi sono accorta di aver comprato la crema di arachidi (100% arachidi tostate) e non so se sia esattamente la stessa cosa del burro di arachidi (che credo contenga anche olio...)

Versate in una ciotola la farina, i fiocchi d'avena, il bicarbonato ed il sale.
In un'altra ciotola, versate l'olio, il burro di arachidi, lo zucchero, il latte di soia, la vaniglia...e mescolate.
Poi unite i due composti e amalgamate bene. Formate delle palline con l'aiuto di due cucchiai e disponeteli su una placca rivestita di carta da forno, mantenendoli un po' distanti tra loro. Schiacciateli utilizzando una forchetta bagnata con acqua fredda ed infornateli nel forno preriscaldato a 180° per circa 15 minuti.
Enjoy!

lunedì 14 febbraio 2011

UN SAN VALENTINO...DOLCE E PICCANTE!

Suona la sveglia...ed io mi rigiro nel letto e mi riaddormento profondamente ...nel frattempo la sveglia suona altre tre volte ma io non me ne accorgo...poi sento qualcosa che mi sfiora la testa, che mi sveglia dolcemente e una vocina mi dice che la colazione è pronta...mi aspetta una bella tazza di tè profumata e fumante, ci sono i biscottini e la torta che abbiamo preparato ieri, c'è il pane integrale tagliato a fette, il miele e la marmellata...tutto è pronto per condividere insieme i primi momenti della giornata...ecco, per me l'amore è anche tutto questo.
Ve lo confesso, a me non è mai piaciuto San Valentino! ...non mi piace che mi impongano delle feste, non mi piace che in una giornata bisogna improvvisamente sentirsi innamorati, non mi piacciono le vetrine dei negozi piene di cuori, peluches e pupazzini vari, i ristoranti che fanno gara per proporre il menu più goloso e ricercato, le composizioni floreali pasticciate con cuoricini e brillantini rossi che poi le ritrovi in vendita fino a Pasqua, le offerte speciali di cioccolatini dei supermercati, quelli che si fermano in macchina al semaforo a comprare le rose rosse e quelli che corrono a comprare il regalo dell'ultimo minuto perchè mossi dal senso del dovere.
Ecco, nonostante il mio animo un pò "dissidente", non significa che non sia un pochino romantica...il fatto è che secondo me ogni giorno bisognerebbe guardarsi con occhi innamorati, sognare, fare progetti, abbracciarsi, ridere insieme, aiutarsi, augurarsi la buona giornata, cenare con tranquillità parlando della giornata appena trascorsa, condividere i silenzi, lasciare piccoli messaggi in giro per casa, cantare stonatissimi le canzoni che ci piacciono, combinare pasticci...e ogni occasione è giusta per regalare e farsi regalare una coccola!
Comunque, oggi, il nostro San Valentino è iniziato assaggiando questi biscottini...forse non sono prorio adatti per la colazione, io li ho preparati come dolcetto del dopo cena.
BISCOTTI DARK PIACEVOLMENTE PICCANTI
200 gr di farina di farro integrale
50 gr amido di mais
qualche bella cucchiaiata di cacao amaro in polvere *
un pizzico di peperoncino in polvere
120 gr zucchero di canna
100 ml olio di semi
latte di soia
1 cucchiaino scarso di bicarbonato
un pizzico di vaniglia

* io l'ho aggiunto un pò a caso - in alternativa potete anche metterci delle scagliette di cioccolato fondente

Ho mischiato in una terrina la farina, l'amido di mais, il cacao, il peperoncino, la vaniglia, lo zucchero di canna ed il bicarbonato. Poi ci ho aggiunto l'olio e ho versato il latte di soia poco a poco, continuando ad impastare con le mani, fino ad ottenere un impasto omogeneo e piuttosto solido. Ho lasciato riposare in frigorifero l'impasto per circa un'oretta...e nel frattempo ho fatto una cosina che poi vi racconterò...
Poi ho steso l'impasto lasciandolo un pò spesso (non mi piacciono i biscotti troppo sottili...non danno la stessa soddisfazione quando si addentano!) e ho formato dei biscotti con una formina...mi sarebbe piaciuto farli a forma di cuore ma mi sono accorta di avere solo stampini natalizi!
Ho steso i biscotti su una placca da forno, lasciando un pò di spazio tra loro, e li ho infornati a 180°C per circa 10-12 minuti coprendoli con la carta da forno.
Fate attenzione alla cottura! Il cacao rende molto scuri i biscotti quindi è piuttosto difficile capire quando sono cotti...ed è piuttosto facile dimenticarseli e non accorgersi di averli bruciati!

Non mi resta che augurarvi una bella serata e ringraziare infinitamente Kia per avermi dato il premio Sunshine Award 2011! Ovviamente ricambio e vi invito a vedere tutti quanti il suo equo eco e vegan blog che è molto interessante!

giovedì 24 dicembre 2009

BUON NATALE A TUTTI!

S'io fossi il mago di Natale
farei spuntare un albero di Natale
in ogni casa, in ogni appartamento
dalle piastrelle del pavimento,
ma non l'alberello finto,
di plastica, dipinto
che vendono adesso all'Upim:
un vero abete, un pino di montagna,
con un po' di vento vero
impigliato tra i rami,
che mandi profumo di resina
in tutte le camere,
e sui rami i magici frutti: regali per tutti.
Poi con la mia bacchetta me ne andrei
a fare magie
per tutte le vie.
In via Nazionale
farei crescere un albero di Natale
carico di bambole
d'ogni qualità,
che chiudono gli occhi
e chiamano papà,
camminano da sole,
ballano il rock an'roll
e fanno le capriole.
Chi le vuole, le prende:
gratis, s'intende.
In piazza San Cosimato
faccio crescere l'albero
del cioccolato;
in via del Tritone
l'albero del panettone
in viale Buozzi
l'albero dei maritozzi,
e in largo di Santa Susanna
quello dei maritozzi con la panna.
Continuiamo la passeggiata?
La magia è appena cominciata:
dobbiamo scegliere il posto
all'albero dei trenini:
va bene piazza Mazzini?
Quello degli aeroplani
lo faccio in via dei Campani.
Ogni strada avrà un albero speciale
e il giorno di Natale
i bimbi faranno
il giro di Roma
a prendersi quel che vorranno.
Per ogni giocattolo
colto dal suo ramo
ne spunterà un altro
dello stesso modello
o anche più bello.
Per i grandi invece ci sarà
magari in via Condotti
l'albero delle scarpe e dei cappotti.
Tutto questo farei se fossi un mago.
Però non lo sono
che posso fare?
Non ho che auguri da regalare:
di auguri ne ho tanti,
scegliete quelli che volete,
prendeteli tutti quanti.

(Il Mago di Natale - Gianni Rodari)

domenica 29 novembre 2009

LA PULENTA LA CUNTENTA

Sono appena tornata da Bellagio...è stata una giornata tanto piovosa quanto entusiasmante e ricca di sapori, di risate e di calore...già, sono tornata a mangiare il vero Toc di Bellagio, rigorosamente fatto in casa con la stessa cura e la stessa pazienza di una volta!
Probabilmente molti di voi si chiederanno di cosa si tratta...è un'antica specialità di Bellagio ma in effetti è un piatto poco conosciuto per chi non abita da quelle parti, ma è assolutamente da provare!
Vi spiego cos'è....innanzitutto si chiama Toc perchè SI TOCCA, cioè si mangia con le mani...l'è el so bell!
Un tempo si preparava nelle occasioni speciali, quando si riuniva la famiglia attorno al paiolo per discutere o semplicemente per ritrovarsi e festeggiare qualche evento particolare. Questo "rito" è rimasto, infatti non si mangia seduti ad un tavolo ma attorno ad un paiolo...e magari vicino ad un camino a fuoco vivo...che atmosfera meravigliosa!
Dal momento che richiede una particolare preparazione con dei tempi abbastanza lunghi, non pensate di andare a Bellagio e mangiarlo in qualsiasi ristorante...il Toc va prenotato in anticipo e solitamente lo si fa per un gruppo di persone.
Gli ingredienti...carlon, buter e furmai (farina gialla, burro e formaggio)...meglio non sapere le dosi e meglio mangiarlo senza pensare troppo alla dieta!
Questi ingredienti vengono amalgamati nel culdireu (paiolo) con un rodec (bastone di legno) secondo una certa procedura, si aggiungono poco a poco...si mescola...si mescola...si mescola...per almeno 3 ore!
Alla fine quello che si ottiene è questo:
...come vi dicevo prima, si mangia con le mani. L'unico strumento che avete è un cugiàa de legn (cucchiaio di legno) che va usato per attingere direttamente culdireu dove viene cucinato, poi lo si prendete a tocchetti con la mano e lo si porta alla bocca...vi assicuro che non vi sporca le mani e non unge!
Ovviamente lo si mangia accompagnandolo ad altre specialità: i missultit (gli agoni, pesce di lago, salati, messi ad essicare al sole, pressati ed infine cucinati alla griglia), la galina fregia (la gallina lessa) e vari salumi nostrani.
...ma non è finta qui...ci vorrebbe proprio un bel digestivo...
...il ragel!
Quando tutti hanno finito di mangiare, si svuota il paiolo dal Toc, non importa se rimangono dei pezzetti, e si mettono a scaldare: vino rosso, liquori vari, chiodi di garofano, cannella, scroza d'arancia, mele a pezzetti, zucchero...e additivi segreti....si spengono tutte le luci...l'alcool evapora e si incendia creando un effetto molto suggestivo che riscalda il locale e soprattutto gli animi! Quando il fuoco si spegne, il digestivo è pronto...e bel buient el fa rugì! (trad.: fa digerire!)
...ed infine non può mancare il dessert! La cuoca ci ha preparato una deliziosa miascia (una specie di torta fatta con farina gialla, uva passa, frutta secca, mele e pere), ma vi consiglio di provare anche il pan mein (dolcetti di farina bianca e gialla, uova, burro, latte e fiori di sambuco) oppure il paradel (frittelline di farina bianca, latte e zucchero).
Ora siete pronti per farvi un giro sul lago di Como?

giovedì 26 novembre 2009

WAITING FOR SANTA CLAUS

Innanzitutto HAPPY THANNKSGIVING TO EVERYONE!!! Quest'anno non ce l'ho proprio fatta a preparare una ricettina per l'occasione...in compenso c'è qualcuno che là sta festeggiando...
...stavo giusto pensando che tra 1 mese sarà già passato Natale...che tristezza...ma l'idea di buttarmi nella frenesia nataliza mi mette anche un pò ansia...non ho ancora nemmeno pensato ai regali da fare e non ho neanche voglia di pensarci! ...va beh, intanto ho deciso che io mi regalerò:
1) un giorno di ferie per andare alla fiera dell'artigianato
2) un nuovo taglio di capelli
3) un nuovo obiettivo per la macchina fotografica da condividere con Luca
...è anche il primo Natale che passeremo nella casa nuova...e ci manca ancora l'albero!
Ci sono SOLO una dozzina di giorni a disposizione per trovarne uno: non deve essere nè troppo piccolo nè troppo grosso, non lo voglio colorato e neanche con la neve finta o brillantini appiccicati, non lo voglio con le luci incorporate che cambiano colore e nemmero uno vero (mi piacerebbe molto ma non voglio rischiare di avere un albero morto sulla coscienza nel giro di pochi giorni!), lo vorrei il più classico possibile e con la punta perfetta...anche se ho un pò la nostalgia di quando ci riunivamo tutti attorno all'albero ad aggiungere pezzi di stuzzicadenti per fare stare dritta la stella sulla punta!
In compenso mi sono portata avanti con gli addobbi...la scorsa estate, quando qui si pativa il caldo, io mi aggiravo fresca e beata tra le renne della Lapponia alla ricerca di addobbi natalizi!
Purtroppo per problemi di spazio e peso dei bagagli mi sono dovuta limitare....quindi - attenzione! - ho deciso che cercherò di riprodurne qualcuno con le mie mani!
A presto!

venerdì 18 gennaio 2008

NOTTE DI FALO' & VIN BRULE'

Ieri era il 17 Gennaio...la notte di Sant’Antonio Abate...la notte in cui nelle campagne fuori città si accendono falò per scaldarsi e per scacciare l’inverno...

...la tradizione vuole che ci si raduni attorno al fuoco sorseggiando Vin Brulè...
Fare il Vin Brulè è semplicissimo...ecco cosa vi serve...

1 litro di vino rosso scuro e corposo
2 stecche di cannella
200 grammi di zucchero
chiodi di garofano e noce moscata
1 arancia non trattata
1 limone non trattato
1 mela

Sbucciare in superficie il limone e l'arancia, in pratica la buccia deve essere senza la parte bianca.
In una pentola mettere mettere i chiodi di garofano, la cannella, il vino, lo zucchero e la buccia dell'arancia e del limone (io ci aggiungo sempre anche delle fettine di arancia e una mela tagliata a pezzi).
Mescolate in modo che lo zucchero si sciolga un pò, accendete il fuoco e portate ad ebollizione per qualche minuto mescolando ogni tanto con un cucchiaio di legno (accertarsi che lo zucchero si sia sciolto completamente).
Infine, occorre far evaporare l'alcool: avvicinate una fiamma alla superficie del vino e lasciarlo fiammeggiare fino al completo spegnimento.
Quando il fuoco si sarà spento, filtrate il vin brulè con un colino e servitelo fumante.