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martedì 1 marzo 2011

LE BAGIGIE...NOT JUST PEANUTS

Qualche giorno fa ho scoperto che oggi, 1 Marzo, è il Peanut Butter Lovers Day...quale occasione migliore per inaugurare il mio primo vasetto di burro di arachidi che giace indisturbato nella dispensa?
Ho acquistato il burro di arachidi per curiosità, non l'avevo mai assaggiato ma molti di voi si saranno accorti che è sempre presente in ogni telefilm americano che si rispetti! ...e chi di voi da bambino non si è fatto venire la voglia di gustarsi una bella fetta di pane spalmata di burro di arachidi per merenda guardando telefilm americani? Non so voi, ma io nell'ora della merenda mi sono immaginata spesso di mangiare burro d'arachidi a cucchiaiate davanti alla tv oppure di rubarlo dalla dispensa per mangiarlo di nascosto...beh, se l'avessi fatto davvero ora sarei big size!
...e così questa crema golosa è arrivata fino a noi ed ora lo potete trovare in qualsiasi supermercato, oppure potete prepararvelo da soli visto che pare che sia è semplicissimo!
Negli Stati Uniti è burro di arachidi è un must e ho scoperto che in realtà gli americani non lo mangiano solo per merenda/colazione, ma lo usano anche come un vero e proprio condimento nella pasta, nelle verdure...insomma sono tutti peanut butter addicted!
Beh, io l’ho assaggiato e mi è caduto un mito...non è male ma c’e decisamente di meglio!
E' sicuramente una ricca fonte di proteine vegetali ma ha anche un sacco di calorie (oltre 613kcal per 100g!) e grassi (53g per 100g!)...in compenso è naturale, non ha additivi, non ha conservanti e nemmeno coloranti...quindi si potrebbe definire come un cibo sano-non-sano.
...una curiosità...pare che il burro di arachidi sia stato inizialmente venduto come fonte di proteine per le persone con denti guasti.
...un'insolita paura...esiste la Arachibutyrophobia, cioè la paura che il burro di arachidi si attacchi sotto il palato nella bocca!
...un ricordo d'infanzia...Pippo si trasformava in Superpippo (super eroe) mangiando proprio noccioline!
...una nota poco piacevole...moltissimi bambini americani sono allergici alle arachidi, e questo dato è in continua crescita.

(immagine presa da qui)

...ma torniamo a noi...dopo il primo cucchiaino ho capito che quel vasetto di burro di arachidi sarebbe destinato a rimanere nel frigorifero mesi e mesi...così ho deciso di utilizzarlo in qualche modo e mi sono lasciata inspirare da questa ricetta.

BISCOTTI DI AVENA AL BURRO DI ARACHIDI

 250 gr di farina
180 gr di fiocchi di avena (piccoli)
2 cucchiaini di bicarbonato
1 cucchiaino di sale
100 ml di olio di semi
200 gr di zucchero di canna
2 cucchiaini di vaniglia
1/2 tazza di latte di soia

* in realtà mi sono accorta di aver comprato la crema di arachidi (100% arachidi tostate) e non so se sia esattamente la stessa cosa del burro di arachidi (che credo contenga anche olio...)

Versate in una ciotola la farina, i fiocchi d'avena, il bicarbonato ed il sale.
In un'altra ciotola, versate l'olio, il burro di arachidi, lo zucchero, il latte di soia, la vaniglia...e mescolate.
Poi unite i due composti e amalgamate bene. Formate delle palline con l'aiuto di due cucchiai e disponeteli su una placca rivestita di carta da forno, mantenendoli un po' distanti tra loro. Schiacciateli utilizzando una forchetta bagnata con acqua fredda ed infornateli nel forno preriscaldato a 180° per circa 15 minuti.
Enjoy!

mercoledì 23 febbraio 2011

APRITI SESAMO! ...OVVERO GOMASIO HOMEMADE

Da quando ha aperto un negozio Natura Sì relativamente vicino a casa sono diventata vegetariana e cerco alimenti alternativi per assumere alcuni principi nutritivi, sto scoprendo un sacco di preparazioni gustose che nemmeno mi immaginavo!
Alcune cose le compro già fatte, mentre altre le preparo io a casa perchè sono davvero semplicissime (se non mi lascio prendere dalla pigrizia...). Una cosa che a casa mia non manca mai e di cui sono completamente addicted è il gomasio....lo spargo ovunque!
La ricetta è semplicissima e ha solo due ingredienti: semi di sesamo e sale.

Basta tostare i semi di sesamo a fuoco lento in una padella fino a quando i semi iniziano a sfarinarsi. Dovete tenere la fiamma bassa, rigirarli spesso e fare attenzione a non bruciarli. Poi si fa tostare un pò il sale (io uso sale marino fino integrale) fino a farlo scurire leggermente. Infine si pesta il sesamo e il sale in un mortaio (meglio se avete un suribachi...ma se avete fretta potete anche frullarlo), ma senza polverizzarlo troppo...io preferisco quando il sesamo rimane un pò grezzo.
Si conserva in un barattolo di vetro.
La proporzione tra sesamo e sale non segue una regola fissa, dipende dai gusti e dalle esigenze...si va da un minimo di 7 ad un massimo di 20 parti di sesamo per ogni parte di sale (io solitamente li metto in proporzione 10-12:1). Inoltre, potete arricchirlo di gusto aggiungendo alghe (spirulina) oppure semi (a me piace con i semi di canapa o con i semi di lino), ma se siete pigri come me lo potete trovare già "addizionato" da Natura Sì.
Perchè usarlo?
...perchè è buonissimo...perchè sta bene su tutto...perchè esalta il sapore di piatti semplici...perchè è buonissimo spolverato sulle verdure bollite, sulla pasta in bianco o nell'insalata...perchè vi farà utilizzare molto meno sale e scoprirete che alcuni alimenti hanno dei nuovi sapori...perchè potete metterlo su del pane tostato con un pò di olio e avrete preparato un gustoso antipasto in pochissimi minuti...perchè lo potete preparare in casa in pochissimo tempo...perchè lo potete personalizzare aggiungendo alghe o altri semi come più vi piace...perchè è ricchissimo di calcio, di antiossidanti, di proteine, di vitamine (D ed E), stabilizza il livello di sodio e potassio nel sangue e aiuta a regolare la funzione intestinale...

...allora, vi ho convinti?!

lunedì 14 febbraio 2011

UN SAN VALENTINO...DOLCE E PICCANTE!

Suona la sveglia...ed io mi rigiro nel letto e mi riaddormento profondamente ...nel frattempo la sveglia suona altre tre volte ma io non me ne accorgo...poi sento qualcosa che mi sfiora la testa, che mi sveglia dolcemente e una vocina mi dice che la colazione è pronta...mi aspetta una bella tazza di tè profumata e fumante, ci sono i biscottini e la torta che abbiamo preparato ieri, c'è il pane integrale tagliato a fette, il miele e la marmellata...tutto è pronto per condividere insieme i primi momenti della giornata...ecco, per me l'amore è anche tutto questo.
Ve lo confesso, a me non è mai piaciuto San Valentino! ...non mi piace che mi impongano delle feste, non mi piace che in una giornata bisogna improvvisamente sentirsi innamorati, non mi piacciono le vetrine dei negozi piene di cuori, peluches e pupazzini vari, i ristoranti che fanno gara per proporre il menu più goloso e ricercato, le composizioni floreali pasticciate con cuoricini e brillantini rossi che poi le ritrovi in vendita fino a Pasqua, le offerte speciali di cioccolatini dei supermercati, quelli che si fermano in macchina al semaforo a comprare le rose rosse e quelli che corrono a comprare il regalo dell'ultimo minuto perchè mossi dal senso del dovere.
Ecco, nonostante il mio animo un pò "dissidente", non significa che non sia un pochino romantica...il fatto è che secondo me ogni giorno bisognerebbe guardarsi con occhi innamorati, sognare, fare progetti, abbracciarsi, ridere insieme, aiutarsi, augurarsi la buona giornata, cenare con tranquillità parlando della giornata appena trascorsa, condividere i silenzi, lasciare piccoli messaggi in giro per casa, cantare stonatissimi le canzoni che ci piacciono, combinare pasticci...e ogni occasione è giusta per regalare e farsi regalare una coccola!
Comunque, oggi, il nostro San Valentino è iniziato assaggiando questi biscottini...forse non sono prorio adatti per la colazione, io li ho preparati come dolcetto del dopo cena.
BISCOTTI DARK PIACEVOLMENTE PICCANTI
200 gr di farina di farro integrale
50 gr amido di mais
qualche bella cucchiaiata di cacao amaro in polvere *
un pizzico di peperoncino in polvere
120 gr zucchero di canna
100 ml olio di semi
latte di soia
1 cucchiaino scarso di bicarbonato
un pizzico di vaniglia

* io l'ho aggiunto un pò a caso - in alternativa potete anche metterci delle scagliette di cioccolato fondente

Ho mischiato in una terrina la farina, l'amido di mais, il cacao, il peperoncino, la vaniglia, lo zucchero di canna ed il bicarbonato. Poi ci ho aggiunto l'olio e ho versato il latte di soia poco a poco, continuando ad impastare con le mani, fino ad ottenere un impasto omogeneo e piuttosto solido. Ho lasciato riposare in frigorifero l'impasto per circa un'oretta...e nel frattempo ho fatto una cosina che poi vi racconterò...
Poi ho steso l'impasto lasciandolo un pò spesso (non mi piacciono i biscotti troppo sottili...non danno la stessa soddisfazione quando si addentano!) e ho formato dei biscotti con una formina...mi sarebbe piaciuto farli a forma di cuore ma mi sono accorta di avere solo stampini natalizi!
Ho steso i biscotti su una placca da forno, lasciando un pò di spazio tra loro, e li ho infornati a 180°C per circa 10-12 minuti coprendoli con la carta da forno.
Fate attenzione alla cottura! Il cacao rende molto scuri i biscotti quindi è piuttosto difficile capire quando sono cotti...ed è piuttosto facile dimenticarseli e non accorgersi di averli bruciati!

Non mi resta che augurarvi una bella serata e ringraziare infinitamente Kia per avermi dato il premio Sunshine Award 2011! Ovviamente ricambio e vi invito a vedere tutti quanti il suo equo eco e vegan blog che è molto interessante!

giovedì 27 gennaio 2011

LA TORTA DELLA MUCCA SPENSIERATA E DELLA GALLINA FELICE

L'altro giorno ero in pausa pranzo con alcuni colleghi (preciso che erano tutti più grandi di me) e si stava parlando di latte e di mucche.
Ad un certo punto uno di loro dice "ma si, tanto le mucche il latte lo fanno sempre!"...ed io intervengo "no, scusa...le mucche fanno il latte quando hanno i vitellini, sono come noi!"...ed un'altra dice "secondo me no...io vado sempre a prendere il latte nella fattoria vicino alla mia casa in campagna, ci sono poche mucche ma il latte ce l'hanno sempre, tutto l'anno!"...ed io "quelle mucche faranno latte perchè avranno partorito dei vitellini..."...ed un altro "ma va, una mucca quando cresce produce per sempre latte, è naturale...lo fa in continuazione finchè muore e bisogna mungerla altrimenti sta male!". Le loro considerazioni erano talmente convincenti che hanno convinto persino quelli che "non sapevano".
Punto.
Ora immaginatevi tutti intorno al tavolo: io con un'espressione allibita ed interrogativa ...e loro che mi guardano con un espressione del tipo ma-cosa-ne-vuole-sapere-questa-di-mucche-e-di-vitelli-e-poi-è-pure-vegetariana!
Ma perchè noi cittadini dobbiamo sempre fare queste figuracce?!?!
Beh, ora non voglio mettermi a discutere sulle questione etiche e nutrizionali del latte - potete trovare molte informazioni interessanti (e raccapriccianti ) qui e qui - ma per quanto mi riguarda, se dovessi avere dei figli, non voglio assolutamente che crescano con queste idee distorte del mondo!

La ricetta di oggi è sicuramente a tema e per questo andrebbe rinominata la torta della mucca spensierata e della gallina felice, infatti è totalmente prima di latte, latticini e uova! E' la prima volta che provo una torta vegana e sono davvero entusiasta del risultato...tant'è che ho già distribuito la ricetta in giro!
La ricetta l'ho presa su un vecchio numero di Cucina Naturale e ve la consiglio perchè è semplice, gustosa, sofficissima e facilmente personalizzabile a seconda dei vostri gusti.


120 gr di farina di riso
80 gr di farina di mais di tipo fioretto
40 gr di maizena
una decina di prugne secche
1 mela
1 vasetto di yogurt di soia
4 cucchiai di malto di riso
3 cucchiai di olio di semi
latte di soia
1 bustina di lievito (io ho usato un cucchiaino di bicarbonato)
zucchero di canna

Innanzitutto mettete in una ciotola la farina di riso, la farina di mais e la maizena.
Versateci lo yogurt, l'olio e il malto, continuando a mescolare accuratamente.
Poi aggiungete il lievito ed il latte di soia necessario per ottenere un composto morbido (circa mezzo bicchiere).
Quindi aggiungete all'impasto anche la mela tagliata a dadini e le prugne tagliate a pezzetti.
Trasferite il composto in uno stampo ricorperto con carta da forno e cospargetelo con un pò di zucchero di canna.
Infornate a 180°C per 30-40 minuti.

venerdì 14 gennaio 2011

HUMMUS DELLE FESTE

Buongiorno a tutti! Com'è iniziato il vostro 2011? Finalmente la prima settimana lavorativa dell'anno è andata...è stato un rientro piuttosto pesante: se il mio anno nuovo è partito all'insegna dei buoni propositi, non è stato lo stesso per alcuni miei colleghi visto che sono sempre più acidi! ...ah, ci vuole tanta pazienza!
Io invece sto cercando di rispettare i miei buoni propositi...ho iniziato da quelli più piccoli, da quei gesti quotidiani che, per quanto piccoli, possono dare un tocco positivo alle lunghe e grige giornate cittadine. Ho iniziato dalle pareti di casa...già, perchè mi sono stufata di vederle vuote e dopo 2 anni di convivenza mi sembrava anche ora di personalizzarle un pò, poi mi sto impegnando a non essere pigra e non saltare nessuna lezione di yoga (che mi sta facendo tanto bene!), sto cercando di tenere in ordine la casa giorno dopo giorno in modo non ritrovarmi nel week-end a volere in casa un clone di Super Vicky, sto leggendo...insomma, mi sembra un buon inizio!

Oggi vi propongo una ricetta semplicissima, velocissima e con cui farete sicuramente successo!
E' stata la prima cosa in assoluto che ho cucinato nel 2011...avevo degli ospiti a pranzo e volevo offrire un antipasto sfizioso ma un pò diverso dai soliti e che portasse un pò di colore sulla tavola.
La ricetta l'ho presa da Cucina Naturale, tra l'altro ho visto che l'articolo è suo ma in rete è già stato proposto e personalizzato anche qui, qui e qui.


HUMMUS DI PISELLI...

150 gr di piselli secchi spezzati
una manciata di pomodori secchi
3 cucchiai di succo di limone
2 cucchiai di tahin
1 cucchiaio di olio evo
sale
paprika

Dopo aver ammollato i piselli per qualche ora, fateli lessare finchè saranno ben teneri (se necessario, togliete la schiumetta che affiora a galla) e scolateli conservando un pò di acqua di cottura.
Frullate i piselli insieme all'olio, al tahin e al succo di limone, ricavando una crema densa (se necessario aggiungete un pò di acqua di cottura). Regolate di sale ed aggiungete i pomodori secchi tagliati a pezzettini. Mescolate bene e conservate in frigorifero prima di servire.
Al momento di servire, spolverate l'hummus con un pò di paprika e accompagnare...

...CON CRACKER AL MAIS

100 gr di farina di mais (io ho usato quella macinata fine)
100 gr di farina bianca
5 cucchiai di olio evo
sale
acqua

Mescolate le due farine, incorporate l'olio ed aggiungete acqua un pò alla volta impastando fino ad ottenere un impasto sodo ed elastico.
Lasciate riposare l'impasto per mezz'oretta al fresco.
Poi stendete l'impasto e ritagliate i cracker utilizzando delle formine. Infornate per 12-15 minuti a 180°C. Sfornateli e lasciateli raffreddare su una griglia.

Non mi resta che augurarvi un buon fine settimana!

lunedì 1 marzo 2010

LATTE DI MANDORLE

Qualche post fa vi avevo lasciati con la promessa di provare la mia "settimana da vegana"...beh, ufficialmente non è ancora successo però mi sono accorta che la curiosità di (avvicinarmi a) capire nuovi regimi alimentari e di scoprire nuovi sapori, mi sta portando a cambiare molte mie abitudini. Ad esempio, non riuscirei mai ad abbandonare completamente latte e latticini nonostante essermi resa conto di quanto male possano fare...però ho iniziato ad alternare il latte di mucca con altre bevande vegetali, che invece avevo sempre snobbato...e ho scoperto che mi piacciono davvero!
I vostri blog mi stanno aiutando a capire e scoprire molte cose...cose difficili da percepire per via dei troppi interessi economici e di accurate azioni di marketing che alterano i nostri consumi - ma qui il discorso si fa troppo complesso e ora non voglio divagare...
Ho scoperto che le bevande vegetali si possono fare anche in casa e, grazie agli utilissimi consigli di TippiTappi, ci ho provato anch'io! Mi è bastato solo procurarmi qualche manciata di mandorle dolci bio e approfittare di un paio di ore libere...ed ecco il risultato:


Innanzitutto ho immerso le mandorle (circa una tazza) 1 minuto in acqua bollente per riuscire a togliere la pellicina - ma sarebbe meglio spelarle dopo averle lasciate in ammollo per qualche ora.
Poi le ho frullate con un paio di cucchiaini di malto di mandorle ( = malto d'orzo + crema di mandorle - l'ho trovato da NaturaSì) e acqua (circa 1 litro). Infine, ho preso un telo in fibra naturale e ho filtrato, strizzando bene per fare uscire tutto il latte. Mi sono uscite tre belle tazze di latte.
Come in
questo e questo post di TippiTappi, confermo che quello che ho ottenuto non ha niente a che vedere con il latte di mandorle che si acquista al supermercato, è meno dolce e più corposo ma è sicuramente una bevanda più sana ed economica!
Il gusto è quello della mandorla, è molto naturale...bisogna davvero assaggiarlo per capire...ed eventualmente può essere "aggiustato" con l'aggiunta di qualche "aroma" (es. vaniglia o altro dolcificante). Io l'ho bevuto freddo senza altre aggiunte e mi è piaciuto tantissimo...lo rifarò sicuramente!

Qualche informazione nutrizionale sulle mandorle...
Nonostante l'elevato contenuto calorico, i grassi contenuti nelle mandorle sono per lo più insaturi e, secondo alcuni studi, sono utilizzati per alimentare i batteri benefici presenti nel nostro intestino per favorire la nostra digestione ed il nostro sistema immunitario. Si tratta di un alimento ricco di proteine e contiene preziose vitamine de gruppo B ed E. Il minerale maggiormente contenuto è il magnesio, a seguire ferro e calcio.
Se ho sbagliato o dimenticato qualcosa, correggetemi!

lunedì 1 febbraio 2010

ALIMENTAZIONE NATURALE

Qualche giorno fa ho partecipato ad una serata in cui si parlava di alimentazione naturale. Protagonista della serata era la dott.ssa Michela De Petris, medico chirurgo specializzata in scenze dell'alimentazione e nella terapia nutrizionale del paziente oncologico. Nello specifico, la dottoressa ha indicato delle "regole" da seguire per condurre una vita più sana e ridurre il rischio di tumori e di altre malattie. Queste regole sono il frutto di un attento studio svolto da varie associazioni (American Dietetic Association e Dietitians of Canada, ADA Report)....certo non è stato detto nulla di nuovo, ma ho scoperto delle cose che mai mi sarei immaginata (e che approfondirò nei prossimi post) e mi è servito come spunto per riflettere su varie questioni, etiche e non.
La serata è terminata con una gustosissima degustazione di prodotti a base vegetale, gentilmente offerti da Daniele Cannistrà - titolare di una piccola azienda di Crema "Armonia e Bontà", specializzata nella produzione artigianale di prodotti a base di soia, fumento e...canapa!
I relatori ci hanno anche parlato della loro scelta personale, cioè essere vegani...e sono stati talmente convincenti da farmi prendere la decisione di provare "una settimana da vegana"...devo solo organizzarmi un pò e poi inizierò questa "avventura"!
Devo ammettere che il mio consumo di carne è già molto scarso...ma rinunciare a latticini, uova e miele...sarà dura...ma mi incuriosisce l'idea di provare nuovi sapori!
E per questo non potevo certo sottrarmi ad acquistare il libro della Dott.ssa De Petris "Ricette da Favola" (ed. Novalis).
L'autrice, che affronta anche un argomento delicato come lo svezzamento vegano, ci evidenzia che ci sono molti altri alimenti che possono essere introdotti nella nostra alimentazione per renderela più varia e completa...e che ci consentirebbero di evitare i molteplici "danni" provocati dal consumo di carne, pesce, latte, etc... Nel libro ci sono molte ricette simpatiche, con nomi da favola, che variano dalle prime pappe fino ai piatti completi. Vi consiglio di dare una sbirciatina...non è solo un libro per vegani, credo che sia molto utile per chi, pur consumando prodotti animali, vuole alternare la propria alimentazione e scoprire nuovi sapori.
Infine, se volete approfondire, vi segnalo alcuni link interessanti:
http://www.cambiamenu.it/
http://www.scienzavegetariana.it/
http://www.vegpyramid.info/